Il caso di Artemisia Gentileschi

Laboratorio di didattica audiovisiva · IISS «Giorgio Ambrosoli» · 2025/26

Le Attività

Il percorso formativo · IISS «Giorgio Ambrosoli» · 2025/26

Il laboratorio si sviluppa attraverso una serie di incontri con professionisti del cinema, della storia dell’arte e della comunicazione audiovisiva. Ogni incontro prepara il terreno per il lavoro successivo — dalla comprensione del linguaggio cinematografico alla conoscenza del contesto storico e artistico, fino alla produzione del cortometraggio.

Non lezioni frontali, ma esperienze dirette: i ragazzi incontrano chi il cinema lo fa, lo studia e lo insegna.

Didattica cinematografica

Il linguaggio del cinema con Steve Della Casa

Steve Della Casa — critico cinematografico, storico del cinema, già direttore del Torino Film Festival e voce storica di Rai Radio 3 — ha incontrato gli studenti dell’IISS «Giorgio Ambrosoli» per un’introduzione al linguaggio del cinema: come si legge un film, come si costruisce un’inquadratura, cosa succede quando la macchina da presa sceglie un punto di vista.

Un incontro che ha aperto il laboratorio ponendo la domanda fondamentale: il cinema racconta la realtà, o la costruisce?


Storia dell’arte

Artemisia e il Barocco con Chiara Violini — Università Roma Tre

Chiara Violini, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università Roma Tre, ha guidato gli studenti attraverso il contesto storico e artistico in cui Artemisia Gentileschi si è formata e ha operato: la Roma del primo Seicento, il linguaggio del Barocco, il rapporto con Caravaggio, e la specificità di uno sguardo femminile in un mondo artistico dominato dagli uomini.

Un’introduzione che ha dato profondità storica e visiva al lavoro che i ragazzi stavano per affrontare — capire chi era Artemisia prima di portarla in scena.

 
Linguaggi audiovisivi

Dal testo allo schermo con Giacomo Ravesi

Giacomo Ravesi — docente di Linguaggi audiovisivi, autore e curatore di progetti di educazione all’immagine — ha condotto un incontro sul passaggio dal testo scritto all’immagine in movimento: come si traduce una storia in sequenze visive, come il montaggio costruisce il senso, come la sceneggiatura diventa regia.

Un laboratorio pratico che ha preparato i ragazzi al lavoro sul set, dando loro gli strumenti per capire non solo cosa stavano girando, ma perché lo stavano girando in quel modo.

 

Produzione

Sul set — il lavoro di ripresa

Dopo gli incontri preparatori, il lavoro si è spostato sul set. Quattro giorni di riprese nel Teatro Scuola di Via Trincheri 49 — maggio 2026 — in cui i ragazzi hanno attraversato tutte le fasi della produzione cinematografica: dalla direzione degli attori all’organizzazione tecnica, dalla gestione della luce al lavoro con la macchina da presa.

Il cortometraggio non racconta il processo storico di Artemisia Gentileschi in modo fedele. Racconta qualcosa di più vicino: un gruppo di studenti di oggi che in una scuola preparano uno spettacolo teatrale su quel processo. Il film segue il laboratorio dall’interno — le prove, le discussioni, i momenti di incertezza, le scoperte.

Artemisia entra nella scuola. E la scuola si misura con Artemisia.

Riprese: 6–9 maggio 2026.

Non lezioni sul cinema. Esperienza del cinema.

Tutti i materiali video e fotografici degli incontri sono disponibili nella pagina Il Cortometraggio